La Regione Emilia Romagna con la Legge n° 27 del 07/04/2000 ha dato il via alla identificazione dei cani attraverso l'uso del microchip. Erano anni che si attendeva di poter procedere ad un nuovo sistema di identificazione dato che i metodi precedenti ( come il tatuaggio) non si erano dimostrati sempre sufficienti a combattere la piaga del randagismo, dell'abbandono, del furto di animali. E', quello dell'uso del microchip, un metodo estremamente utile.
Possiede infatti dei grandi vantaggi: l’inserimento è rapido, è indolore e, cosa fondamentale, rimane per tutta la vita sottocute. Identificare il proprio animale è estremamente utile (oltre ad essere un obbligo di legge), le procedure sono molto più semplici rispetto al passato: è identificabile e quindi "leggibile" in pochi secondi sia cani a pelo lungo che quelli a pelo corto; sia nei cani aggressivi e poco avvicinabili che in quelli docili.
Non c'è più alcun bisogno, per il suo inserimento, di tranquillanti o anestetici ed il tempo occorrente per poterlo posizionare non è più lungo di quello che si impiega per fare una comune vaccinazione; non è doloroso e più economico rispetto al tatuaggio.
All’Anagrafe Canina del Comune il proprietario può ritirare il microchip, andare con l’animale dal veterinario per l’inserimento e riportare il modulo di avvenuto microchippaggio all’Anagrafe stessa. E’ fatto obbligo di inserire il microchip a tutti i cani, ai cuccioli e a quei cani il cui tatuaggio non è più leggibile. I proprietari sono tenuti ad iscrivere i cuccioli entro 30 giorni dalla data di nascita o da quando ne vengono in possesso.
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